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Benessere

MANGIARE BENE NON SIGNIFICA MANGIARE MENO, MA IMPARARE A SCEGLIERE E ABBINARE GLI ALIMENTI

di Massimiliano Muraca — 17/10/2026

MANGIARE BENE NON SIGNIFICA MANGIARE MENO, MA IMPARARE A SCEGLIERE E ABBINARE GLI ALIMENTI

Il benessere comincia dalle abitudini quotidiane: dalla scelta degli alimenti al modo in cui componiamo i nostri pasti, fino al movimento che riusciamo a inserire nella giornata.

Nel mio ruolo di consulente per il benessere, credo che una delle cose più importanti sia aiutare le persone a comprendere che prendersi cura di sé non significa necessariamente seguire diete rigide o rinunciare al piacere della tavola. Significa, prima di tutto, acquisire maggiore consapevolezza delle proprie scelte.

La dieta mediterranea rappresenta un ottimo punto di riferimento: verdure, frutta, cereali, legumi, olio extravergine d'oliva e un consumo equilibrato delle diverse fonti proteiche. Un modello alimentare che valorizza la varietà e la qualità degli alimenti, senza trasformare il pasto in un insieme di divieti.

DA DOVE COMINCIARE? DALL'INSALATA.

Un'abitudine semplice che possiamo introdurre è iniziare il pranzo o la cena con una porzione di verdure crude, come un'insalata mista.

Perché può essere utile?

Le verdure apportano acqua e fibre, richiedono una buona masticazione e contribuiscono al senso di sazietà. Iniziare il pasto con un'insalata può quindi aiutarci a gestire meglio la fame e a evitare di arrivare alla portata successiva con un appetito eccessivo.

Naturalmente, la quantità e la composizione del pasto devono essere adeguate alle esigenze individuali. L'insalata non è una soluzione miracolosa, ma può diventare una buona abitudine quotidiana.

COME ABBINARE GLI ALIMENTI?

Un pasto equilibrato dovrebbe contenere alimenti diversi, nelle giuste proporzioni, tenendo conto del nostro fabbisogno energetico e del livello di attività fisica.

Possiamo, per esempio, abbinare una fonte proteica, come pesce, uova o legumi, a verdure e a una porzione adeguata di cereali, preferibilmente integrali.

Non è necessario separare sempre le proteine animali da quelle vegetali: possono essere consumate insieme senza che questo rappresenti, di per sé, un problema digestivo. Pensiamo ai legumi abbinati ai cereali, una combinazione tradizionale della cucina mediterranea.

Il vero obiettivo è imparare a variare gli alimenti, controllare le porzioni e limitare gli eccessi, senza eliminare intere categorie alimentari in assenza di una precisa indicazione sanitaria.

VERDURE DI STAGIONE: UNA SCELTA CHE FA LA DIFFERENZA

Quando facciamo la spesa, cerchiamo di privilegiare verdura e frutta fresche, di stagione e possibilmente locali.

Non perché i prodotti confezionati siano necessariamente meno sani: anche le verdure surgelate o già lavate possono essere valide alternative. L'importante è scegliere prodotti di buona qualità, leggere le etichette quando necessario e prestare attenzione a sale, condimenti e ingredienti aggiunti.

Alternare colori e varietà ci aiuta a introdurre nutrienti differenti e rende l'alimentazione più interessante. Una tavola ricca di vegetali, con preparazioni semplici e condimenti equilibrati, è una delle basi dello stile mediterraneo.

IL MOVIMENTO NON DEVE ESSERE PER FORZA PALESTRA

Un altro aspetto fondamentale è l'attività fisica.

Molte persone mi dicono di non avere tempo per fare sport. Comprendo gli impegni quotidiani, ma il movimento non deve necessariamente iniziare con un abbonamento in palestra o con allenamenti impegnativi.

Possiamo cominciare dalle piccole decisioni che prendiamo ogni giorno.

Se dobbiamo salire di un piano, possiamo scegliere le scale invece dell'ascensore, quando le nostre condizioni fisiche lo consentono. Se andiamo in automobile, possiamo parcheggiare un po' più lontano dalla destinazione. Possiamo fare una passeggiata dopo pranzo, alzarci periodicamente dalla scrivania o scegliere di raggiungere a piedi un luogo vicino.

Sono gesti semplici, ma ripetuti nel tempo possono aumentare il movimento complessivo della giornata.

Se invece abbiamo la possibilità di praticare uno sport con regolarità, ancora meglio: l'attività fisica contribuisce alla salute cardiovascolare, al mantenimento della massa muscolare e al benessere generale.

UNA PRECISAZIONE IMPORTANTE SULLA DIGESTIONE

Spesso si sente dire che la digestione provoca un'infiammazione naturale dell'organismo. Dal punto di vista fisiologico, è più corretto dire che la digestione è un processo complesso che comporta attività meccaniche, secrezioni ed eventi metabolici. Non è, di per sé, un'infiammazione.

Questo non significa che l'apparato digerente non possa essere interessato da processi infiammatori: possono verificarsi in presenza di determinate patologie o condizioni specifiche.

Per questo è importante non confondere la normale digestione con l'infiammazione e non attribuire automaticamente gonfiore, pesantezza o altri disturbi a un singolo abbinamento alimentare.

Mangiare con calma, masticare adeguatamente, scegliere porzioni adatte alle proprie esigenze e mantenere uno stile di vita equilibrato sono punti di partenza sensati. Se i disturbi digestivi persistono, è opportuno rivolgersi a un professionista sanitario.

IL BENESSERE È UNA QUESTIONE DI CONTINUITÀ

Nel mio lavoro di consulente, cerco di trasmettere proprio questo concetto: non dobbiamo aspettare il momento perfetto per iniziare a prenderci cura di noi stessi.

Possiamo partire da un'insalata prima del pasto, da una spesa più consapevole, da una scelta alimentare più equilibrata o da dieci minuti di camminata in più.

Il risultato non dipende da un singolo alimento, né da una giornata in cui facciamo tutto alla perfezione. Dipende dall'insieme delle nostre abitudini e dalla capacità di mantenerle nel tempo.

Perché la salute non si costruisce soltanto attraverso ciò che mettiamo nel piatto, ma anche attraverso il modo in cui viviamo ogni giorno.


La domanda che vi lascio è questa: se doveste scegliere una sola abitudine da migliorare già da domani, partireste dall'alimentazione o dal movimento?

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